IN CHE CONSISTE LA PSICOTERAPIA PER BAMBINI E ADOLESCENTI?
COME LAVORA UNO PSICOLOGO PER BAMBINI E ADOLESCENTI?
Personalmente utilizzo un’approccio credulo che prescinde dal “giudizio” e che mi permette di
guardare al bambino e all’adolescente come se fossero piccoli scienziati che si muovono nel mondo cercando di comprendere se stessi e gli altri. Li osservo da una prospettiva che insieme ci permette di esplorare il modo in cui danno senso al mondo: li considerando gli esperti di loro stessi e considero ogni loro comportamento come un tentativo di definire o ampliare il sistema di valori e conoscenze che attraverso le varie esperienze della loro vita stanno costruendo. Un atteggiamento legittimante e comprensivo permette di risignificare personalmente le esperienze vissute e conseguentemente di mettere in atto nuovi comportantementi alla luce di quanto appreso.
É un lavoro che non prescinde dai gentori, sopratutto nel caso della psicoterapia infantile, anche se ogni percorso terapeutico é unico e dunque costruito ad personam.
QUANDO RIVOLGERSI A UNO PSICOTERAPEUTA PER BAMBINI E ADOLESCENTI?
La psicoterapia può essere la risposta ad una esigenza del bambino, dell’adolescente, del genitore o dell’istituzione scolastica, per questo è necessario in prima istanza identificare chi fa richiesta dell’intervento, per chi dunque esiste “il comportamento problema” e chi desidera il cambiamento.
Dentro una cornice costruttivista i comportamenti sintomatici e il disagio vissuto vengono considerati espressione di momenti di difficoltà presenti cuando il bambino o l’adolescente non riescono più a interpretare e a dare un senso coerente a ciò che avviene dentro e fuori di loro. In questi casi una delle possibili strategie è osservare la funzionalità del problema, del sintomo o della difficoltà manifestata inscrivendola per esempio all’interno del contesto relazionale in cui si manifesta. Questa è una delle ragioni per cui durante la terapia è possibile che sia necessario coinvolgere nel processo di elaborazione le figure significative che il bambino ritiene maggiormente implicate.